Contratti di Programma PUGLIA

·       BENEFICIARI

  1. Grandi imprese, che alla data di presentazione della domanda abbiano già approvato almeno due bilanci; tale categoria include anche le piccole imprese a media capitalizzazione (small cap), impresa diversa da una PMI, il cui numero di dipendenti non supera le 499 unità e il cui fatturato annuo non supera i 100 milioni di EUR; imprese a media capitalizzazione (mid cap): entità che contano un massimo di 3.000 dipendenti e che non sono PMI o piccole imprese a media capitalizzazione.
  2. Imprese non attive se controllate da impresa di grande dimensione che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda;
  3. Imprese attive se controllate da impresa di grande dimensione che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda.

Le imprese di cui ai precedenti punti A. B. e C. possono candidarsi solo in aderenza con, in alternativa:

  1. Piccole e medie imprese;
  2. Imprese innovative e start up innovative.

·       SETTORI DI ATTIVITA’ AMMESSI

  1. Imprese del settore manifatturiero;
  2. Imprese operanti in alcuni settori di servizi;
  3. Imprese operanti nel settore della valorizzazione dei rifiuti.

Sono escluse nell’ambito della sezione C ATECO 2007:

  1. Imprese operanti nel settore siderurgico;
  2. Imprese operanti nella fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio;
  3. Imprese operanti nella fabbricazione di tubi, condotti, 7profilati cavi e relativi accessori in acciaio;
  4. Imprese operanti nei settori esclusi dal regolamento n. 1058/2021.

 

·       PROGRAMMI AMMESSI

I progetti devono riguardare investimenti in ricerca e sviluppo che possono comprendere anche:

  1. Investimenti produttivi (solo per PMI, StartUp e Piccole Imprese innovative);
  2. Progetti di innovazione;
  3. Progetti informativi;
  4. Investimenti a favore della tutela ambientale (solo per PMI, Start Up e Piccole Imprese Innovative).

·       LIMITI PROGRAMMI AMMESSI

L’intero Contratto di Programma deve avere un costo non inferiore a €5.0 milioni.

La quota di investimenti produttivi deve essere:

  1. Non superiore a €0 milioni per le Grandi Imprese (allo stato, ipotesi solo teorica in quanto non ancora candidabili);
  2. Non superiore a €40.0 milioni per le Medie Imprese;
  3. Non superiore a €0 milioni per le Piccole Imprese.
  4. Da €5 a €5.0 milioni per le Start Up Innovative e le Imprese Innovative aderenti.

A seconda della tipologia di investimento, la spesa massima ammissibile dei progetti industriali varia come di seguito:

  • Investimenti in ricerca e sviluppo: max 60 milioni;
  • Investimenti in innovazione a favore delle PMI: max 2 milioni;
  • Investimenti in innovazione dei processi e dell’organizzazione: max 10 milioni (Grande Impresa), max 2 milioni (PMI).
  • Investimenti in formazione: 4 milioni (Grande Impresa) e 2 milioni (PMI);
  • Investimenti in tutela ambientale: 20 milioni (Grande Impresa) e 10 milioni (PMI).
  • Investimenti in consulenze specialistiche e internazionalizzazione: 5 milioni;
  • Investimenti in partecipazioni a fiere: 5 milioni.

·       INTENSITA’ D’AIUTO E AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto impianti.

Le intensità degli aiuti possono variare a seconda del tipo di investimento e della dimensione dell’impresa. Le percentuali di seguito riportate possono aumentare fino a un massimo del 10%, in presenza di alcune premialità.

  • Investimenti produttivi: 30% (grandi imprese), 40% (medie imprese), 50% (piccole imprese);
  • Ricerca industriale: 50% (grandi imprese), 60% (medie imprese), 70% (piccole imprese);
  • Sviluppo sperimentale: 25% (grandi imprese), 35% (medie imprese), 45% (piccole imprese);
  • Consulenza a favore delle PMI: 50% (medie e piccole imprese);
  • Innovazione dei processi e dell’organizzazione: 15% (grandi imprese), 50% (medie e piccole imprese);
  • Consulenza specialistica, internazionalizzazione e partecipazione a fiere: 50% (PMI).
  • Investimenti formativi: 50% (grandi imprese), 60% (medie imprese), 70% (piccole imprese);
  • Interventi di efficientamento energetico e per produzione di energia da fonti rinnovabili: 45% (grandi imprese), 55% (medie imprese), 65% (piccole imprese).