MINI PIA-Programmi Integrati di Agevolazione PUGLIA

·       BENEFICIARI

I possibili beneficiari sono le micro imprese, le piccole imprese, le imprese che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, liberi professionisti equiparati alle piccole imprese come esercenti attività economica, ai sensi dell’art. 12, legge 22 maggio 2017, n.81.

Ai sensi del Regolamento UE n.651 del 17 giugno 2014, l’impresa non deve essere controllata per più del 25% da imprese non rientranti nei limiti dimensionali delle PMI, ad eccezione delle società finanziarie pubbliche, società di capitali di rischio, investitori istituzionali, purché non esercitino alcun controllo.

·       SETTORI DI ATTIVITA’ AMMESSI

I Mini PIA possono riguardare:

  • Imprese del settore manifatturiero (compresa la trasformazione dei prodotti agricoli);
  • Imprese operanti nel commercio;
  • Imprese operanti in alcuni settori di servizi;
  • Imprese operanti nel settore della valorizzazione dei rifiuti.

Sono invece escluse dai Programmi Integrati di Agevolazione:

  • Imprese operanti nel settore siderurgico;
  • Imprese operanti nella fabbricazione di coke e prodotti derivati falla raffinazione del petrolio;
  • Imprese operanti nella fabbricazione di tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio;
  • Imprese operanti nei settori esclusi dal regolamento n.1058/2021

·       INIZIATIVE AMMISSIBILI

I progetti devono riguardare investimenti in:

  • investimenti produttivi*” (max 90%), integrati con progetti di innovazione**;
  • Progetti formativi***;
  • Investimenti a favore della tutela ambientale****;
  • Acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione e di partecipazione a fiere.

*Gli investimenti produttivi ammissibili possono riguardare la realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di unità esistenti, la diversificazione della produzione di un’attività produttiva in prodotti aggiuntivi, la trasformazione del processo di produzione complessivo di unità produttive esistenti.

**I progetti di innovazione possono riguardare delle innovazioni a favore delle PMI (costi per ottenimento di brevetti, costi per messa a disposizione di personale altamente qualificato, costi per i servizi di consulenza e di sostegno/supporto all’innovazione); innovazione dei processi e dell’organizzazione strettamente necessari alla progettazione e realizzazione di nuovi processi, ottimizzazione di processi esistenti attraverso azioni di digitalizzazione, sostenibilità ambientale ed energetica, al fine di migliorare la redditività delle imprese.

*** Gli interventi formativi devono essere connessi al progetto proposto e rivolti al personale coinvolto, attinenti ai temi di Smart Specialization Strategy della Regione Puglia, a titolo non esaustivo quali: processi di innovazione aperta, organizzativa e tecnologica, digitalizzazione dei processi, gestione dell’innovazione, internazionalizzazione, economia circolare e sostenibilità ambientale, design-driven innovation ed eco-progettazione.

****Gli investimenti a favore della tutela ambientale per misure di efficienza energetica che non siano riconducibili agli obblighi di conformità alle norme dell’Unione già adottate anche se non ancora in vigore, e per investimenti volti alla promozione di energia da fonti rinnovabili, di idrogeno rinnovabile e cogenerazione ad alto rendimento.

 

·       IMPORTI DEI PROGETTI AMMISSIBILI

L’intero Mini PIA deve avere un costo non inferiore a €30.000,00 e non superiore a €5,0 milioni. La quota di investimenti produttivi deve essere non superiore al 90% della spesa complessiva.

A seconda della tipologia di investimento la spesa massima ammissibile per progetto integrato varia:

  • Innovazione di PMI implica spesa massima ammissibile di 1 milione;
  • Innovazione di processi e organizzazione ha spesa massima ammissibile di 1 milione;
  • La formazione implica spesa massima di 0.5 milioni;
  • La tutela ambientale implica spesa massima di 3 milioni;
  • Le consulenze specialistiche e internazionalizzazione implicano spesa massima di 0.5 milioni;
  • La partecipazione a fiere implica spesa massima ammessa di 0.5 milioni.

 

·       INTENSITA’ D’AIUTO E AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto impianti.

Per gli investimenti produttivi le piccole imprese che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente tramite le partecipazioni, possono raggiungere l’intensità massima di aiuto del 35%; mentre le micro e piccole imprese possono raggiungere intensità massima del 45%.

Per quanto riguarda l’intensità di aiuto per la consulenza a favore delle PMI e la consulenza per l’innovazione dei processi e organizzazione, come anche per la consulenza specialistica, internazionalizzazione e partecipazione a fiere, tutte le imprese possono ricevere fino al 40%.

Per quanto riguarda gli interventi formativi: le piccole imprese che acquisiscono qualifica di medie imprese tramite partecipazioni raggiungono intensità massima di aiuti del 50%; le micro e piccole imprese raggiungono il 60%.

Gli aiuti per gli interventi di efficientamento energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili hanno intensità massima del 45% o del 55% a seconda che si tratti di piccola impresa che acquisisce qualifica di media impresa tramite partecipazioni, o che si tratti di micro e piccole imprese.